Mandorlo fiorito
Barisciano: IL SITO ( Associazione Culturale ) rende omaggio al Mandorlo
Domenica 13 Maggio presso il Circolo Anziani in Barisciano, alle ore 17 si rinnova l’ormai conosciuto “Appuntamento di Primavera”.
La serata è dedicata come sempre al mandorlo, una pianta molto conosciuta e presente nelle nostre zone che negli ultimi tempi sta purtroppo conoscendo un momento di declino, anche a causa della progressiva trasformazione della conduzione e coltivazione dei campi.
Una pianta in grado di ricoprire con profumata e rigogliosa fioritura vaste distese di campi. Grazie alla sua robustezza e resistenza è stata uno degli elementi fondamentali nella vita e nell’economia delle passate generazioni.
Non solo utilizzata come legna da ardere ma anche come dispensatrice di frutti molto ricercati e spendibili sul territorio.
Nel corso della serata infatti sarà offerta la possibilità di gustare dolci e prodotti tipici, realizzati in modo artigianale utilizzando il frutto di questa generosa pianta.
Il mandorlo, una pianta dal passato affascinante ed una storia veramente molto antica; infatti, nelle regioni del mediterraneo, viene coltivata da oltre tre millenni.
Sembra infatti che la pianta sia originaria delle regioni dell'Asia e che, marginalmente, possa trarre origine anche dall'attuale Cina.
Queste piante, originariamente selvatiche, sono state addomesticate nel tempo ed i frutti, che originariamente contenevano l'amigdalina, furono resi commestibili grazie alle straordinarie capacità degli agricoltori.
I primi esempi di mandorli domestici appaiono già nell'età del bronzo, alcuni frutti ritrovati nella tomba di Tutankamon risulterebbero essere proprio di mandorle.
L'espansione del mandorlo si diffuse rapidamente in tutto il bacino del mediterraneo ed una delle regioni ad ospitare per prima nel suo territorio questa meravigliosa pianta sembra essere stata la Sicilia.
Le associazioni si muovono. La Schola Cantorum Barisciano in trasferta.
(Barisciano 7 dicembre 2011)
Giovedì 8 dicembre si parte per Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena. Ancora una volta il motivo è rappresentato dal concerto che la corale “Schola Cantorum Barisciano” terrà , su invito degli organizzatori ed amici, nella cittadina senese. L’amicizia ormai consolidata tra la corale di Barisciano e gli amici di Castelnuovo Barardenga risale a qualche anno fà ed è per questo che l’evento è atteso da ambo le parti con profondo e sincero entusiasmo.
La corale si esibirà in un repertorio vario, composto da brani di folclore abruzzese, polifonia classica e cantate in tono con l’approssimarsi delle festività di natale.
La direzione del coro è affidata al M.° Antonio Ciuffetelli da pochi mesi alla guida della Schola Cantorum Barisciano. Il concerto, ripreso dagli organi di stampa e telecomunicazioni locali, verrà seguito da un folto pubblico di cittadini ed estimatori della cittadina.
Barisciano, Casa di Riposo
Ancora un gesto di solidarietà per Barisciano. (Barisciano 19/11/2011)
E si concretizza, questa volta, intervenendo per sostituire tutti gli infissi della locale “Casa di Riposo per Anziani Prof. Giulio Natali”.
La sostituzione completa degli infissi era divenuta ormai necessaria a causa del deterioramento causato dal tempo e ancor di più dai danni provocati dal terremoto del 6 aprile 2009.
L’operazione è stata possibile grazie alla sensibilità di persone ed istituzioni che operano da tempo e in diversi modi in favore degli anziani e di quanti si trovano in stato di maggior bisogno.
Determinante è stato l’impegno della Dott.ssa Maria Teresa Letta e della Fondazione Wanda.
Grazie a questo felice e sinergico impegno, ad opera finita, è stato possibile brindare al buon esito dell’operazione.
A celebrare il momento insieme a Francesco Di Paolo (sindaco di Barisciano), erano presenti la Sig.ra Maria Teresa Letta, il Cavaliere Martella ( Presidente della Fondazione Wanda ), Suor Maria Nazzarena (Generale delle Suore della Dottrina Cristiana), il parroco di Barisciano, gli anziani e dipendenti della casa di riposo e i presidenti delle numerose realtà associative di volontariato presenti nel comune di Barisciano.
I nuovi infissi, realizzati dalla ditta Petrocco, arricchiscono l’arredo di una moderna e accogliente struttura che da anni svolge un ruolo importante per tutto il territorio circostante e costituisce uno degli obbiettivi primari per l’amministrazione comunale.
DAI CHE SI..... RIMUOVE. ( Agosto 2011 )
Alcuni segni premonitori facevano già presagire una certa voglia di riprendere il percorso interrotto, riallacciare il filo spezzato, ritrovare la voglia e il ritmo al quale eravamo abituati.
I molteplici momenti aggreganti organizzati dalle diverse realtà associative sul territorio sembravano registrare una presenza più numerosa ed un rinnovato interesse e partecipazione.
Il fuoco di San Giovanni ( Pro Loco ), Le Tentazioni di S. Antonio ( Il Sito ), Il pranzo nel bosco di S.Colombo ( Sci Club ), Il Concerto di Ferragosto ( Schola Cantorum ), sembravano riuscire a coinvolgere un pubblico in crescita ed interessato.
Stesso discorso può essere fatto su eventi culturali di altro genere: mostre d’arte, concerti ecc….
Ma questa voglia è sembrata esplodere in occasione della magnifica festa patronale del 13-14-15 e 16 Agosto quando il giovane entusiasmo del comitato promotore è riuscito a trasmettere a tutti una carica di salutare energia che da tempo non si vedeva, la consapevolezza di quel sano e ritrovato orgoglio che appartiene ad un paese che sa di avere ancora di fronte sfide da vincere.
Agli organizzatori e alla gente di Barisciano appartiene la soddisfazione di questi risultati, un segnale importante, un augurio, una dimostrazione da capire e cogliere al volo, insieme.
Ora… avanti con il resto, con la sagra e non solo.
Il Castello di Barisciano: quando i segni sbiadendo scompaiono dalla mente, quando perdi ogni legame con la storia tua e ti senti triste, e vaghi in quel vuoto di memoria come se cercassi una dimora. ( dicembre 2010 )
Imponente, di epoca medievale il castello sovrasta il borgo di Barisciano. Gli ampi ruderi spuntano alla sommità di una fitta pineta, anche se poco visibili dal paese e dalla pianura lungo la statale 17 diventano meglio evidenti verso ovest dalla strada che porta al borgo medioevale di Santo Stefano di Sessanio.
Nella mente dei bariscianesi, ma non solo di questi, rievoca ancora i giorni della sua eroica resistenza contro Braccio da Montone in marcia verso la città di L’Aquila: “ Benchè si trovassero cinti e gravemente combattuti si difendevano con molto ardore…. , Braccio dispose balestre e bombarde in batterie e fece intraprendere degli scavi per penetrare sotto le mura…., entrarono essi il 23 aprile del 1424…Presero la terra, ne predarono tutte le robbe, grani e argento, fecero prigionieri tutti gli uomini e li mandarono a Teramo; delle donne gli uni fecero dono agli altri; e di oltre cento di esse fatta una radunanza, le spogliarono e, come avevano fatto con quelle di S. Pio, nude le mandarono a L’Aquila.” (tratto da terra di Barisciano – Del Caro bariscianese Raffaele Giannangeli).
Ora questa storica e preziosa testimonianza rischia di sparire per sempre dalla vista e dai cuori dei bariscianesi dopo aver subito ulteriori e devastanti crolli per effetto del terremoto del 6 aprile 2009.
La torre principale del castello, l’unica rimasta in piedi dopo l’attacco del tempo, è crollata quasi completamente sotto l’azione delle onde sismiche. Di essa resta sono un cumulo di pietre chiare scivolate sul pendio.
Si tratta di un danno gravissimo che sarà difficile recuperare.
Per sollecitare un qualche intervento che possa almeno mettere in sicurezza parte di ciò che rimane e conservarne memoria anche per le generazioni future la “Pro Loco Barisciano” ha rivolto una istanza accorata alla Soprintendenza dei beni architettonici per l’Abruzzo. Ci si augura che tale sollecitazione trovi la dovuta attenzione, che almeno un segno di questa parte di storia di Barisciano rimanga visibile e possa continuare a trasmettere e testimoniare dal suo naturale ambiente e contesto storico.