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Pensieri avariati

Immigrati respinti dalla Francia perchè senza soldi

Immigrazione clandestina (23/02/2012)

TANTO PER……….., Tanto il problema rimane.

 

La Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo ha condannato all'unanimità l'Italia in merito ai respingimenti in mare verso la Libia operati nel maggio del 2009. Ventidue migranti saranno risarciti dopo aver scontato la prigionia nelle carceri del regime del colonnello Gheddafi. Una sentenza storica …………. - ( che …. storica non è, e non salva ne il principio ne gli immigrati poiché dietro la facciata del pronunciamento rimane tutta la vergogna di non voler guardare alla sostanza del problema.)

La soluzione del dramma dell’immigrazione clandestina e delle forme d’accoglienza è un dovere–valore che deve coinvolgere tutti, solo se è condiviso in ugual misura da tutti possono esistere regole certe ed uguali per tutti, in caso contrario la stessa giustizia appare non uguale per tutti.

Mi rattrista leggere questa sentenza mentre guardo la foto riprodotta sopra.

Uno stupro di gruppo a L'Aquila.

Una ragazzina di venti anni rovinata per sempre

Nelle nostre vie, tra le nostre case, tra chi incontri ogni giorno! Stupro di Gruppo!

Mi viene voglia di invitare tutti noi a fermarci e riflettere su ciò che accade nel mondo, ed ora è accaduto molto vicino a noi, nelle nostre vie, ad un passo dalla casa di ognuno di noi.

Lo sforzo che dovremmo fare è quello di immedesimarci fino a sentire sulla nostra pelle la stessa tragedia che forse solo per caso si è abbattuta su altri e, questa volta, non su di noi.

Quando ti accorgi che urlare tutta la rabbia, la vendetta, le colpe, non può bastare, a chi altri vorresti rivolgerti?

Quale medicina per questo cancro sociale?

Chi non ha capito per tempo?

Chi ha peccato di omissione?

Chi o casa ha favorito e favorisce queste bestialità?

Come guarire chi è vittima di atrocità simili?

Cosa può dipendere anche da me, dal mio fare o non fare, oltre il naturale sdegno e la voglia di giustizia?

Oltre l’umano desiderio di abbracciare chi piange le dolorose conseguenze di un morbo terribile, di una tale disumanità?

NB: Leggere le avvertenze sul retro

L'Aquila 19/11/2011.  (NB: Leggere bene le avvertenze sul retro prma dell'uso)

AVVERTENZE: Il prodotto và utilizzato solo in caso di effettiva necesità e, di norma, non più di una volta al giorno. Durante l'utilizzo, specie nella fase acuta, è sconsigliata la presenza di persone estranee anche nelle immediate vicinanze.  In caso di cattivo uso il prodotto potrebbe non funzionare correttamente e provocare danni irreparabili alla salute con gravi effetti collaterali.    

NB:Da non disperdere nell'ambiente dopo l'uso!!

Rabbia e tristezza per le ragioni bruciate. ( Roma 15/10/2011 )

 

Peccato, volevo sentire solo e più forte la voce dei pacifici indignati italiani, a loro, e non ad altri, tanti cittadini onesti avevano affidato un comune messaggio da portare.

Bisogna amplificare la contestazione fatta oggi dagli indignati onesti contro i violenti e dargli corpo anche con altre iniziative, in un momento come quello attuale dove a volte tutto sembra essere confuso e relativo c'è un grande bisogno di ripulire le buone intenzioni, anche questa è una battaglia da fare.

No alla violenza.

E chi non è d’accordo! Mi chiedo cosa si può fare di più o meglio affinché questa affermazione, già di per se importante, si concretizzi e prenda anche corpo.

Quant’ è la distanza che bisogna segnare dalla semplice idea di violenza? Quali sono i calcoli che portano alcuni a scusare, capire, in qualche modo tollerare i metodi violenti? Quali lacci o laccioli bisognerebbe avere il coraggio di recidere senza esiti e senza calcoli?

Condanna e isolamento, una volta tanto senza esitare, chi trova mille scuse per non essere d'accordo sta dalla loro parte o ne trae qualche beneficio.

 

E' cosi tanta la tristezza che urlare l'indignazione rischia di restare una mera e immediata reazione. La coscienza continua a dirmi che da qualche parte una pur minima corresponsabilità ci deve pure essere. Non so se tutti quelli che dovrebbero riflettere sull’accaduto lo faranno.

A questa violenza che toglie la parola a chi vuole dire la sua, che spegne ogni speranza, va tolto ogni diritto di cittadinanza, senza se e senza ma, all’unanimità intendo, una volta tanto. Vorrei non fosse un sogno di questa notte, vedremo domani!